n.12 del 9 giugno 2009
Si segnala che all’indirizzo www.itcgruffini.eu ( o alla pagina “Progetti” del sito www.ruffini.org) è attivato un link “Documentazione didattica 2008/09” che rimanda all’elenco dei materiali, prodotti da alunni e docenti durante l’anno scolastico e depositati, per consultazione, presso la biblioteca, sotto forma di CD ROM.
L’elenco verrà aggiornato man mano che i CD saranno consegnati.
La consultazione è aperta a tutte le componenti scolastiche, in particolare ai genitori e agli alunni, che potranno avvalersi dell’orario estivo di apertura della Biblioteca.
ALUNNI - EVENTI
· In riferimento al Progetto Comenius Multilateral Partnership “Road, Risks and Responsibilities”, già segnalato nel n.7 del notiziario, pubblichiamo integralmente quanto ci è pervenuto dalle docenti Sposato e Zolezio:
“Le studentesse Martina Ghisolfo, Francesca Grassini, Julia Carletti, Virginia Cassani e gli studenti Luca Avegno, Matteo Costantini, Luca Mazzucco, Riccardo Gonella delle classi 3B e 4B programmatori hanno partecipato dall’11 al 14 maggio al II Transnational Meeting del progetto a Martigues in Francia presso il Lycée Privè Professionnel Brise Lames.
Durante i lavori, svolti con studenti del Lycée Brise Lames, del Lancaster & Morecambe College di Lancaster (UK) e del Bundesgymnasium und Bundesrealgymnasium di Wieselburg (Austria), i nostri ragazzi si sono particolarmente distinti per il lavoro svolto sia dal punto di vista culturale che per educazione e voglia di socializzare. In questa occasione ogni scuola ha presentato le sue proposte di sceneggiatura per un filmato sul tema dei rischi alla guida.
Ebbene, una delle nostre sceneggiature è stata scelta (come prima classificata) per essere votata su Internet. La sceneggiatura (tra le due scelte) che otterrà più voti verrà realizzata, dalle 4 scuole, in un film che verrà realizzato a Imperia nell’autunno del 2009.
Siamo davvero soddisfatti di questo risultato che ci ricompensa del lavoro fatto a scuola durante tutto quest’anno.
Invitiamo tutta la scuola ad accedere al forum del sito www.comenius-3rs.eu e, dopo essersi registrati, a votare la sceneggiatura migliore (la nostra ovviamente!!!).”
ATTIVITA’ DEL POF
· Il 25 maggio si è tenuto il Collegio dei Docenti, durante il quale è stata presentata, dal Dirigente Scolastico prof. Poggio e approvata all’unanimità, una traccia sulla promozione e la valutazione dei progetti al fine di orientarsi nella programmazione delle attivita’ per il POF nell’anno scolastico 2009/10.
La riportiamo integralmente:
“Perché serve una traccia
La molteplicità delle iniziative progettuali che ciascuna scuola mette in cantiere è mediamente elevata. Di esse, il dirigente talvolta è promotore ma più spesso è semplicemente il soggetto che convalida l’iniziativa in fase preventiva e in itinere, sostenendola nell’approvazione presso gli organi competenti e nelle operazioni connesse con l’erogazione dei finanziamenti e nelle spese da sostenere.
Non di rado, nel multiforme scenario dei progetti sviluppati all’interno della scuola, sfugge ai vari attori il quadro d’insieme dando luogo anche a incomprensioni, dissidi, polemiche fra coloro che recitano i diversi ruoli: dirigente, docente responsabile del singolo progetto, DSGA, singole unità di personale amministrativo e tecnico nonché di collaboratori scolastici.
In particolare, al dirigente il quadro d’insieme talvolta sfugge non tanto perché non ne conosca i singoli aspetti, quanto perché ha difficoltà a situarli compiutamente sul piano diacronico, a gerarchizzarli rispetto al valore ed alle priorità delle singole iniziative, a comporli in un armonico equilibrio di attività.
Si tratta di difficoltà connesse con un limite strutturale della professione dirigente nella scuola: quello della dispersione, della parcellizzazione del tempo di lavoro quotidiano in una molteplicità di azioni fra di loro eterogenee e non correlate, della sovrabbondanza di impegni rispetto all’ordinaria possibilità di concentrazione, che portano all’evanescenza di riferimenti stabili e contestuali rispetto alle singole questioni, compresi, ovviamente, i progetti gestiti da altre persone.
La loro armonizzazione è invece fondamentale, sia rispetto alla corretta conduzione dei progetti nei riguardi delle strategie delineate nel Piano dell’offerta formativa, sia rispetto alla qualità dell’ambiente di formazione, che, nel riconoscimento che le iniziative proposte hanno cittadinanza, sostegno e sviluppo nella scuola, trova uno dei principali motivi di identificazione simbolica, dando ai docenti e agli altri operatori senso di appartenenza, volontà di adesione e di aggregazione.
Dunque, per il dirigente si impone l’obbligo di una costante promozione delle iniziative progettuali, del loro incardinamento nella vita della scuola, del monitoraggio durante il loro svolgimento volto a sostenerle e, infine, della loro valutazione conclusiva per la composizione di un bilancio finalizzato ad approfondire i risultati ed i benefici che ne hanno ricavato gli studenti e la scuola.
Per tali impegni non è sufficiente la consapevolezza che queste azioni sono irrinunciabili: non è sufficiente a causa di quanto abbiamo appena detto rispetto alle condizioni obiettivamente limitanti in cui si svolge il lavoro del dirigente. Occorrono, a supporto, anche buoni strumenti operativi che aiutino a far crescere questa consapevolezza, integrandola nel repertorio delle abitudini atte a consolidare le competenze necessarie per lo svolgimento del mestiere.
Ma gli strumenti, pur necessari in se stessi, sono più o meno utili per i diversi soggetti a seconda della loro capacità di soddisfare bisogni diversi e plurimi, caratterizzandosi come “attrezzi” da individuare e reperire artigianalmente secondo necessità, anziché come “vincoli procedurali” cui si sia obbligati in funzione di metodologie precostituite.
Per le ragioni suesposte, la traccia che si propone ha valore ai fini dell’autoorientamento rispetto a quel rischio di dispersione di cui si è detto e va utilizzata in veste di strumento, umile ma operativamente utile, per dare consistenza, visibilità, concretezza alla molteplice diversità delle operazioni svolte nel quotidiano.
Traccia per l’autoorientamento rispetto ai progetti, ovvero dieci punti irrinunciabili di osservazione, analisi, approfondimento
1. Bisogno/problema di origine
Ogni progetto ha origine da una proposta più o meno diretta e specifica connessa con un bisogno riconosciuto o con un bisogno suggerito da altri. Il bisogno, spesso, è determinato da un problema diagnosticato; altre volte, invece, si configura come opportunità nuova di sviluppo. Le due situazioni sono obiettivamente differenti e di tale differenza si deve tener conto nell’impostazione del progetto e della sua gestione, poiché, nel primo caso, la partecipazione all’attività progettuale che si può promuovere all’interno dell’ambiente è normalmente più ampia e radicata che non nel secondo.
2. Proponenti e relazioni interne ed esterne
Si deve tener conto, in modo assai oculato, della capacità dei/del proponenti/e di un qualunque progetto di renderlo esplicito rispetto alla missione della scuola, di partecipare attivamente alla sua gestione, di farsi carico di alcune inevitabili difficoltà connesse con il suo sviluppo. Analogamente va valutata attentamente l’attitudine dei proponenti a stabilire un proficuo sistema di relazioni interne ed esterne. Troppi progetti attuati dalle scuole sono caratterizzati da un eccesso di individualismo e di autoreferenzialità che reca più visibilità ai promotori che non alla scuola e rischia di non essere di particolare beneficio per gli allievi.
3. Obiettivi specifici di formazione
La domanda fondamentale che deve accompagnare ogni iniziativa progettuale è la seguente. “Cosa ci guadagnano gli studenti?”. Essa precede l’altra domanda, che normalmente si ritiene prioritaria: “Quale vantaggio porta alla scuola?”. L’inversione è importante sul piano concettuale e della “messa a fuoco” dell’azione di direzione: mentre è certo che se il progetto apporta valore al processo formativo conseguentemente reca valore anche alla scuola, non è assolutamente certo il contrario.
4. Implementazione del Piano dell’offerta formativa
Si tratta di una questione di norma un po’ trascurata. In genere, il Pof include i progetti nel proprio ambito secondo una logica di aggiunzione casuale anziché di unificazione sul piano “strategico”. Il punto è che ogni progetto, prima di essere avviato, dovrebbe rispondere ai requisiti della coerenza, organicità, arricchimento/consolidamento nei confronti del Piano dell’offerta formativa. L’interconnessione tra ogni singolo progetto e Pof gioca nel duplice senso di convalida e miglioramento: ciascun progetto dovrebbe contribuire a rendere più ampio e ricco ma anche più compatto ed organico il Pof.
5. Risorse professionali e finanziarie da utilizzare
Si tratta di un aspetto di comune consapevolezza, che si è notevolmente consolidato sul piano operativo da quando sono entrate in funzione le nuove norme sul Programma annuale (ex bilancio di previsione). E’ importante rendere unitario il processo di gestione di questo aspetto “prevalente” con tutti gli altri qui considerati.
6. Struttura organizzativa e ruoli
All’interno delle scuole è ancora abbastanza trascurata la dimensione relativa ai ruoli ed alla definizione dei compiti in capo ai diversi partecipanti. Normalmente si attribuisce al responsabile di progetto il compito di farsi carico dei vari aspetti in collaborazione con altri insegnanti aderenti. Se pure non è necessario, rispetto alla struttura organizzativa di ogni singolo progetto, un eccesso di ingegnerizzazione, però è importante stabilire alcuni “paletti” e precise responsabilità rispetto al lavoro dei singoli, con annessa attribuzione di obiettivi, individuali e di gruppo, da conseguire.
7. Tappe del processo
La suddivisione del processo in momenti scanditi secondo segmenti precisi di attuazione di un progetto risponde ad una logica di opportunità organizzativa più che ad altre esigenze. Nondimeno è importante perché essa aiuta nell’attuazione, rende più esplicito il percorso complessivo, consente una valutazione più puntuale e calibrata sui nodi sensibili dello sviluppo.
8. Effetti sull’apprendimento e sulla crescita educativa
E’ un aspetto del tutto complementare a quello del precedente punto 3. Gli effetti sull’apprendimento e sulla crescita educativa degli studenti vanno valutati anche in itinere e non solo alla fine del processo. In tal modo è possibile intervenire correttivamente, se necessario, sia ritarando gli obiettivi formativi, sia apportando le opportune modifiche sul piano organizzativo. E’ necessario che la valutazione degli effetti avvenga attraverso un buon mix di aspetti qualitativi (colloqui individuali, focus group, ecc.) e quantitativi (test, questionari, ecc.).
9. Effetti sull’ambiente di formazione e sulle relazioni con l’esterno
Si tratta di un aspetto abitualmente alquanto trascurato. Lo svolgimento di un’attività progettuale nella scuola ha, o dovrebbe avere, effetti non solo sui processi di apprendimento e di crescita educativa degli studenti ma anche sull’ambiente di formazione, nel senso che concorre allo sviluppo di competenze dei singoli docenti e del restante personale ed all’aggregazione dei docenti stessi e del personale intorno a idee, attività, valori, risultati che, a loro volta, influiscono sugli sviluppi successivi dell’intera attività della scuola. Occorre dunque un occhio di riguardo nei confronti di questa componente – l’ambiente di formazione – della vita scolastica soprattutto ai fini di capitalizzare via via nel tempo l’accrescimento di professionalità sviluppate nella gestione dei diversi progetti. Nella valutazione di tali effetti i docenti e il personale vanno coinvolti direttamente con l’utilizzo di strumenti quali-quantitativi.
10. Informazione, pubblicizzazione, documentazione
Anche rispetto a questa dimensione dell’attività progettuale sono necessarie una puntuale attenzione, un impegno non saltuario, una precisa serie di atti organizzativi. Si tratta, tra l’altro, di tre aspetti non interscambiabili e non fungibili l’uno con l’altro: il primo serve a rendere noto agli altri attori che operano nella scuola ciò che viene fatto; il secondo è utile a presentare all’esterno della scuola attività ed esiti, sia per proporre modelli ed esempi, sia per aumentare il grado di attenzione intorno all’attività della scuola da parte dell’ambiente esterno; il terzo è necessario per mantenere la memoria e per conservare tangibilmente il contenuto e il senso dell’esperienza compiuta.
SCHEDA DI AUTOORIENTAMENTO NELLA GESTIONE DEI PROGETTI
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PROGETTO
Titolo:
Descrizione sommaria del contenuto:
Destinatari:
Attività specifiche:
Approvazione:
data di avvio: data prevista di conclusione:
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1 |
Bisogno/problema di origine
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Descrizione:
Integrazioni in itinere:
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2 |
Proponenti e relazioni interne ed esterne
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Promotore/i dell’iniziativa:
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Collegamenti interni
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Soggetti , enti, istituzioni esterne coinvolte
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Problemi e criticità rilevate:
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3 |
Finalità e obiettivi specifici di formazione
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Finalità generali
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Obiettivi di formazione disciplinare Disciplina 1:
Disciplina 2:
Disciplina 3:
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Obiettivi trasversali di tipo cognitivo:
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Obiettivi di tipo comportamentale
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4 |
Implementazione del Piano dell’offerta formativa
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Contributo del progetto allo sviluppo del Pof
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Modifiche e integrazioni del Pof da deliberare
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5 |
Risorse professionali e finanziarie da utilizzare
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Collegamento a Progetto n. del Programma annuale
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Risorse professionali coinvolte: - docenti: - personale amministrativo e tecnico: - collaboratori scolastici: - esperti esterni - volontari
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Risorse finanziarie: - autofinanziamento - di provenienza esterna
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Ripartizione delle spese: - funzionamento - attrezzature - compensi - missioni e rimborsi - altre
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6 |
Struttura organizzativa e ruoli
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Responsabile del progetto:
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Obiettivi e funzioni
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Staff: 1.
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Funzioni assegnate
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2.
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3. |
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Azioni integrative e correttive:
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7 |
Tappe del processo
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Descrizione fase 1:
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Descrizione fase 2:
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Descrizione fase 3:
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Problemi e criticità rilevate:
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Effetti generali sull’apprendimento e sulla crescita educativa degli studenti
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Definizione degli strumenti di rilevazione: 1. Rispetto agli apprendimenti 2. Rispetto alle competenze trasversali 3.Rispetto ai comportamenti 4. Rispetto alla valutazione dei soggetti coinvolti
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Valutazione dei risultati formativi: Disciplina 1
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Valutazione dei risultati formativi: Disciplina 2
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Valutazione dei risultati formativi: Disciplina 3
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Competenze trasversali rilevate |
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Comportamenti osservati |
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Valutazione del progetto da parte degli studenti e/o dei genitori
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Valutazione del progetto da parte dei docenti e degli esperti |
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9 |
Effetti sull’ambiente di formazione e sulle relazioni con l’esterno
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Valutazione sviluppo professionale operatori: Competenze scientifiche
Competenze organizzative
Competenze relazionali
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Valutazione sviluppo relazioni con l’esterno: Enti – Istituzioni - Imprese:
Referenti:
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10 |
Informazione, pubblicizzazione, documentazione
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Modalità di informazione all’interno della scuola
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Forme e strumenti di pubblicizzazione all’esterno
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Materiali prodotti e raccolti; luogo di conservazione
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· Nell’ambito degli Interventi di educazione alla salute, il 19 maggio è intervenuta, per parlare di tabagismo e prevenzione, nella classe I C Multimediale, la dott.ssa Serafini Antonella - Pneumologa dell’Ospedale di Imperia.
FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
· Al Collegio dei Docenti del 25 maggio è intervenuto l’ing. Cimorelli del RINA, che ha fatto il punto sull’evolversi della certificazione di qualità da lui avviata nel 2002 insieme alla Dirigenza, nell’ambito del Consorzio DIRBEC. E’ stato un momento di aggiornamento ed un riconoscimento di stima per il lavoro fatto ed in svolgimento. Ricordiamo che la verifica delle varie procedure è affidata alla prof.ssa Patrizia Curti .
DIDATTICA
· Nel Collegio dei Docenti del 25 maggio è stato deliberato che, in sede di scrutini finali, i criteri di ammissione alla classe successiva saranno esaminati caso per caso e che, come stabiliscono le norme, la valutazione spetterà al Consiglio di Classe.
E’ stato inoltre presentato il resoconto dell’attività svolta dalle funzioni strumentali.
Sono state deliberate le scadenze di fine anno, comunicate per iscritto ai genitori di tutte le classi, come riportato qui di seguito.
COINVOLGIMENTO GENITORI e ALUNNI
· Il Collegio dei Docenti del 25 maggio ha deliberato, su proposta del Dipartimento di matematica, che nelle classi terze Igea e Programmatori dell’a.s. 2009/10 sarà utilizzato il testo già in uso nelle classi seconde del 2008/09, integrate da dispense elaborate dai docenti stessi, riducendo così i costi per le famiglie e adattando i programmi vigenti con flessibilità rispetto alla fisionomia delle classi.
· Il 19 giugno saranno affissi i quadri relativi allo scrutinio finale. Gli alunni che non saranno ammessi alla classe successiva e quelli per i quali sarà deliberata la sospensione del giudizio saranno avvisati per lettera all’indirizzo comunicato dalla famiglia, con allegata la certificazione dei voti conseguiti.
· Dal 29 giugno al 29 luglio saranno effettuate attività di recupero per tutte le discipline che prevedono sia la valutazione orale, sia quella scritta. Inoltre, in tale periodo, saranno attivate, per coloro che avessero riportato insufficienze in discipline orali e che ne avessero necessità, momenti di supporto guidato allo studio. I calendari dei corsi di recupero e delle attività di supporto saranno affissi all’albo dell’Istituto entro il 26 giugno.
· Le prove di verifica, con modalità concordate nell’ambito dei Consigli di Classe avverranno dal 1 al 3 settembre. Naturalmente per il superamento delle prove, occorre integrare il corso di recupero con il necessario studio individuale.
· Gli scrutini integrativi sono previsti dal 4 al 7 settembre.
· I Delegati dei Consigli di Classe saranno a disposizione delle famiglie per delucidazioni il 19 giugno dalle 9 alle 11.
· E’ stato pubblicato il bando regionale relativo alle borse di studio per merito per l’anno scolastico 2008/09. Tutti gli studenti che al termine dell’anno scolastico risulteranno promossi con la media di 8.10 o superiore ( media ottenuta dalla somma dei voti in tutte le materie escluse Condotta, Ed. Fisica e Religione) potranno prendere visione del bando presso gli uffici di segreteria e richiedere le domande di attribuzione del contributo. Le domande debitamente compilate dovranno essere consegnate presso gli uffici della scuola entro e non oltre il 30 luglio 2009.
· Ad integrazione di quanto indicato nel notiziario n.11, si precisa che Dipartimento di Lingue Straniere ha promosso:
Gli stage includono
- lezioni di lingua tenute da docenti madrelingua e certificazione finale
- visite guidate a luoghi di interesse culturale
- programma sociale pomeridiano
- viaggio aereo e transfer (partenza da Genova o da Nizza)
- alloggio presso famiglie locali con trattamento di pensione completa
- accompagnamento e supervisione da parte di un docente del Ruffini ogni 10 allievi.
Per ulteriori informazioni contattare la signora Mariella Balestra in segreteria o le prof.sse Castellari, Blanco, Massetti.
· Sia in Sede, sia nella sezione staccata di Pieve di Teco, è stato distribuito il questionario di monitoraggio del POF, i cui risultati opportunamente sintetizzati saranno pubblicati sul sito dell’Istituto.
ORIENTAMENTO
· Il 19 giugno dalle 11 alle 12, saranno presentate alle famiglie le certificazioni che possono essere conseguite mediante corsi ed esami presso il nostro Istituto, nell’ambito linguistico, scientifico e tecnologico.
· La Confcommercio di Imperia, l’Università degli Studi di Genova e il Polo Tecnologico imperiese organizzano un percorso IFTS su “Tecnica superiore per l’organizzazione ed il marketing del turismo integrato” gli studenti interessati (frequentanti le classi quinte) possono iscriversi dal 1 giugno al 31 agosto p.v.